Balloon Art – One Dollart

Si è conclusa l’esperienza di The Others Fair e una pietra miliare è stata posta.

Il tema sul quale ho incentrato l’intero progetto “Balloon Art” è quello della Bolla dell’Arte.

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Tanto chiacchierata in realtà, secondo me, non esploderà mai.

Tuttavia mi sono domandato quali sarebbero gli effetti dello scoppio della bolla? Probabilmente che per certe opere il recupero del loro valore non sarebbe neanche lontanamente immaginabile.

Il mio progetto di riflessione parte dall’ascolto dei diversi interlocutori che gravitano intorno al magico mondo dell’arte: dalla gente comune ai collezionisti, dai mercanti ai galleristi, dai critici ai curatori, dai media specializzati alla stampa generalista… tutti.

Non ho una mia posizione (o forse si) ma non sarebbe comunque lo scopo del progetto. L’idea è di attivare una riflessione.

Il primo effetto, dunque, sarebbe che svariati milioni di dollari spesi potrebbero trasformarsi dall’oggi al domani in carta straccia.

Io ho voluto dare un nome alla nuova valuta senza valore: il Dollart.

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5.800 banconote da “One Dollart” eslusive e legate al Balloon Art.

Per questo motivo ho immaginato una banconota nuova, inesistente, nata dalle ceneri del dollaro speso per l’acquisto di certe opere, svilito dall’ipotetica e scongiurata esplosione del sistema dell’arte.

La mia riflessione è proseguita su un altro chiacchierato tema… l’importo di un’opera come perno.

L’importo non è il perno ma alle volte sembra quasi sia l’unica cosa che conta… o che importa.

Così è nata l’idea di Arte da Urlo: una tela di 100 cm. x150 nella quale è raffigurato solo l’importo.

Ho verificato che la potenza di questo importo è tale che se lo si inserisse in un qualunque motore di ricerca, il risultato sarebbe un elenco di siti internet che parlano dell’Urlo di Munch.

Immagino grottesca la ricerca di un’opera a partire dal suo importo, ma questo è anche il senso di questo mio quadro e del relativo spunto di riflessione che vuole offrire.

Ho di recente letto un libro che ho scoperto essere letto da quasi tutti gli artisti: “lo squalo da 12 milioni di dollari”… e parla di “brand”.

Artisti con il brand, galleristi con il brand, curatori con il brand… quando un artista ha il brand, paradossalmente, può firmare una banconota di cambiargli il prezzo trasfmandola in un’opera d’arte. E questo è il tema del penultimo lavoro proposto: Midart, una banconota da 500 euro con su scritto “ora ne vale 1000”.

Penso non necessiti di tante parole. La mia art curator l’ha definita un’opera illuminante e, in effetti, anch’io ritengo che faccia abbastanza luce su certi aspetti (per fortuna non tutti) dell’arte oggi.

Sull’opera Old Religion… ne diremo più avanti.