A visual protest

Se la street art viene tolta dalla strada diventa semplicemente “art” e viene snaturata: è il messaggio lanciato dallo street artist Mr. Savethewall, che ha effettuato un’incursione urbana a Milano affiggendo manifesti provocatori dedicati alla mostra non autorizzata di Banksy al Mudec. L’artista ha rielaborato un’opera di Caravaggio – “Davide con la testa di Golia” – inserendovi la testa di una scimmia, in riferimento alla maschera utilizzata da Banksy per non farsi riconoscere, e accompagnando l’immagine con la domanda “Who killed the art of Banksy?” e la frase “Street art is dead”, che è diventata anche il titolo di un video-manifesto su Youtube. “Dopo la fine della street art, si continua con qualcosa di diverso – spiega Mr. Savethewall – I post street artist usano il linguaggio e la poetica della strada, ma non ne osservano le regole più strette. Non operano nell’illegalità, dialogano con la pubblica amministrazione ed entrano nelle gallerie d’arte. La museificazione della street art ne ha determinato la fine”. D’altra parte, non è del tutto contrario all’esposizione della street art in galleria – lui stesso qualche anno fa ha fondato a Como la galleria CriminArt, esponendovi i propri lavori – purché avvenga con il consenso dell’artista e non sia strappata al contesto urbanodi
LUCIA LANDONI